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IL CORAGGIO DELL’INTELLIGENZA

Milano 19 maggio 2004

La riforma e il rispetto dell’intelligenza

Prof. Giuliana Sandrone Boscarino – Università di Bergamo

Abstract

1. Dal Profilo educativo, culturale e professionale dello studente alla fine del Primo ciclo di istruzione “ …La necessità di conoscere, sperimentare e aprirsi a nuove esperienze formative accompagnano l’intera esistenza di una persona. In ogni età della vita occorre stimolare l’individuo al meglio, tenendo conto delle sfaccettature della sua personalità e delle sue capacità, per trasformarle in vere e proprie “competenze”. (…) Se un soggetto è stato sottoposto a stimolazioni educative molto ricche nei periodi sensibili dello sviluppo o, addirittura, a stimolazioni precoci, non per questo ha la certezza che i vantaggi competitivi acquisiti non si esauriscano nel tempo. Il processo educativo individuale, infatti, ha inizio con la vita e cessa solo con essa, in una continuità dinamica di conquiste e possibili involuzioni, sicché nulla è mai guadagnato una volta per tutte e nulla è mai perduto per sempre…” Dunque, la Riforma guarda alla persona nella sua interezza e nella sua singolarità, vuole mettere a fuoco le capacità di ciascuno per trasformarle, in tutta la loro eccellenza, in competenze personali.

2. Come è possibile raggiungere tale obiettivo pedagogico senza scardinare il principio del “tutto a tutti uguale, sempre” che ha caratterizzato il nostro sistema educativo negli ultimi trent’anni? Principio più che  mai corretto nel periodo storico in cui, per la prima volta nella storia italiana,  una scuola di massa premeva con le sue priorità culturali e sociali, ma principio ormai anacronistico in un’epoca in cui la diversità delle situazioni personali e il continuo incrociarsi dei luoghi di apprendimento (formali, non formali, informali) richiedono percorsi educativi diversi che, rispettando e sviluppando le capacità personali, permettano a tutti di raggiungere quel Profilo educativo, culturale e professionale che lo Stato detta a garanzia dell’unità del sistema educativo nazionale. Questo è il senso della scelta fatta della Riforma in ordine alla presenza di un monte ore obbligatorio minimo e un monte ore opzionale facoltativo scelto dalle famiglie in cooperazione con la scuola: dare a ciascun allievo la possibilità di sviluppare le proprie attitudini, di esercitare i propri interessi ma anche di scoprire i propri talenti e farli crescere.

3. La diversità dei percorsi per il rispetto della diversità delle persone ha, però, una condizione obbligata: la flessibilità dell’organizzazione. Solo un’istituzione scolastica capace di trovare, nella propria autonomia costituzionale, soluzioni organizzative in grado di soddisfare la contemporanea presenza di percorsi diversi può rispondere concretamente alla diversità e quindi anche all’eccellenza dei suoi allievi. Si tratta di pensare una scuola in cui gli studenti lavorano  in alcuni momenti nel gruppo classe e in altri momenti in gruppi  formati secondo criteri di livello, di compito, di interesse; entrambe le  modalità di organizzazione concorrono alla realizzazione degli obiettivi formativi che la scuola ha stabilito come adatti e significativi per l’educazione e la crescita personale di ciascuno.

4. Non disperdere nulla di questa crescita: ecco un altro imperativo pedagogico della Riforma! Perché nulla vada disperso di quanto un allievo ha realizzato in una parte del percorso scolastico occorre che le scuole “si parlino”, che utilizzino in modo efficace lo strumento che la legge 53 fornisce loro, il Portfolio delle competenze personali, la raccolta sistematica e intelligente di tutta il “cammino personale” di ciascuno, delle sue competenze, dei suoi interessi, delle sue eccellenze ma anche delle sue debolezze e di ciò che resta ancora da fare. Il Portfolio non lo fa la scuola da sola, sia pur in competente solitudine, si fa insieme, scuola e famiglia, perché nessun bambino, ragazzo, giovane è mai soltanto un “allievo” ma è anzitutto persona e come tale va visto ed osservato nelle tante sfaccettature che ci permettono di accompagnarlo in un consapevole ed intelligente progetto di vita.


milano -- 19.05.04